Cani di casa, randagi, ferali… conosci le differenze?

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Quando pensiamo al cane, la maggior parte di noi sicuramente pensa al nostro animale domestico. Il compagno di vita che condivide con noi spazi, attività, tempo ed emozioni. Eppure, sapevi che questo tipo di cane, il cane ‘di famiglia’, rappresenta solo una piccola parte della popolazione di cani esistenti al mondo? Infatti i cosiddetti cani ‘pet’, ovvero i cani da compagnia, rappresentano, assieme ai cani da lavoro, assistenza e utilità, solo il 20% della popolazione complessiva!

Ma allora chi sono gli “altri” cani?

Come avrai capito, oltre ai cani che convivono e collaborano con l’uomo, esistono altre categorie di cani, principalmente i cani randagi, i cani di villaggio ed i cani selvatici. La differenza principale tra queste categorie di cani è rappresentata dalla loro fonte di sostentamento. Ovvero da cosa dipendano per sopravvivere.

Strettamente parlando i cani pet sono solamente gli animali da compagnia, che vivono pienamente integrati nella società umana. Questi cani dipendono totalmente dall’uomo per la loro sopravvivenza, non solo perché ricevono cibo, acqua e riparo, ma anche perché sviluppano con l’uomo rapporti sociali e affettivi, che sono parte integrante delle loro necessità vitali. Ovviamente questi cani vengono anche controllati dall’uomo: vivono in spazi confinati e generalmente non hanno totale libertà di azione, in particolare per quanto riguarda l’accoppiamento. Al pari dei pet, anche i cani che a vario titolo collaborano con l’uomo per lavoro dipendono da quest’ultimo. Nel complesso, cani pet e cani da lavoro o servizio, sono generalmente identificati come ‘cani di proprietà’. Di questi cani infatti è possibile generalmente identificare un custode (legalmente il “proprietario”, per quanto il termine non ci piaccia).

Free ranging dogs

Tutti i cani che non vivono confinati in uno spazio limitato dall’uomo ma sono liberi di vagare, possono rientrare in una grande categoria di “free-ranging dogs”. A dire il vero, anche all’interno di questa categoria possiamo trovare dei cani di proprietà, come ad esempio quei cani da guardiania. Questi sono i cani che vivono nei pascoli, proteggono greggi e/o mandrie di animali, e sono di fatto liberi di vagare, nonostante siano comunque i cani di qualcuno. I cani propriamente “free-ranging” sono invece cani randagi, i cani di villaggio e i cani ferali/wild.

Randagi

Con cani randagi di solito intendiamo quei cani che non hanno più un padrone ed una casa. Sono cani che, persi o abbandonati, non hanno fatto più rientro in situazioni di controllo da parte dell’uomo. Rientrano tra questi anche cani nati già in una condizione di randagismo da genitori persi o abbandonati. Il destino dei cani randagi però è normalmente quello di essere catturati e restituiti al proprietario o, nel peggiore dei casi, di essere mantenuti in una struttura (rifugio o canile).

Village dogs

No, non sono i cani dei ‘Village People’. I cani di villaggio sono quei cani che vivono nelle aree limitrofe alle abitazioni umane ma senza essere controllati direttamente dall’uomo. Questi cani sopravvivono cibandosi di quello che trovano, scarti di cibo, resti di altri animali, immondizia, fungendo da spazzini degli insediamenti umani. Queste condizioni di solito sono possibili solo in paesi meno industrializzati. Per questo, si trovano per lo più nei dintorni di villaggi rurali, da cui il nome ‘village dogs’, oppure al fianco delle tribù nomadi. Dal punto di vista della ricerca, questi cani sono particolarmente interessanti. Si ritiene infatti che il loro stile di vita, la nicchia ecologica in cui sopravvivano, siano una rappresentazione moderna di quello che potrebbe essere stato il primo modo attraverso cui i lupi si sono avvicinati all’uomo, dando origine alla domesticazione della specie. Questi cani non sono generalmente diffidenti dell’uomo. Per questo, e per la facilità di osservazione, sono studiati per capire le dinamiche naturali delle aggregazioni sociali nel cane. Cosa che sarebbe impossibile da fare con i cani ‘di casa’, dove la maggior parte del comportamento è condizionato dall’intervento umano.

Cani ferali

I cani che vivono in modo del tutto indipendente dall’uomo, non necessariamente in prossimità degli insediamenti umani, e non dipendendo dall’uomo nemmeno in modo indiretto sono i cani ferali. Vivono in uno stato selvatico, senza cibo o cure fornite dall’uomo. Anche questi cani, come i cani di villaggio, possono organizzarsi in branchi. Tuttavia, normalmente, a differenza dei branchi di lupi, quelli formati da cani ferali sono branchi più lassi. Gli individui possono entrare o uscire dal branco un po’ più facilmente rispetto al ‘branco/famiglia’ del lupo. Per la sopravvivenza, si cibano di tutto quello che trovano e possono anche ricorrere alla caccia.

I cani di villaggio e i cani ferali sono nel complesso i cani più numerosi al mondo. Anche se raramente possono essere osservati in Italia, nel centro sud del nostro paese esistono gruppi di cani ferali che vengono studiati da ricercatori interessati al comportamento sociale del cane.

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Anna Broseghini

Anna Broseghini

Psicologa, Diplomata al Master in Etologia ed Educazione CSC e Dottoranda in Etologia presso l'Università di Padova.

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