Come diventare Educatore Cinofilo – Parte 2

diventare educatrice cinofila

Nell’articolo della scorsa settimana abbiamo parlato della differenza tra le diverse figure professionali che operano in ambito dell’educazione cinofila. Ma quali titoli sono richiesti, legalmente, per svolgere tali professioni? Lo vediamo in questa seconda parte.

Quali titoli sono richiesti per lavorare come educatore cinofilo?

Questo è sicuramente l’aspetto che interessa la maggior parte dei nostri visitatori. Ed è anche l’aspetto più controverso di tutto l’ambito professionale della Cinofilia. E qui la notizia che probabilmente coglierà di sorpresa la maggior parte dei lettori. Per lavorare come Educatore Cinofilo non è previsto alcun tipo di requisito dalla normativa a livello nazionale. Sì, hai letto bene: per la legge Italiana, non occorre possedere nessun titolo, nessuna qualifica o aver partecipato ad alcun corso per poter lavorare come Educatore. In realtà ciò non significa che automaticamente chiunque possa aprire un campo cinofilo, o avviare un’attività di Educazione. Infatti la maggior parte dei Comuni richiede che chi voglia svolgere attività di Educatore possa dimostrare di avere frequentato un idoneo percorso formativo. Tuttavia, le caratteristiche richieste variano da comune a comune.

Attestati di Enti e Associazioni Cinofile

Molti ritengono – anche a causa di una informazione non sempre trasparente – che per svolgere l’attività di educatore sia necessario essere iscritti a qualche associazione di categoria. Tuttavia, la professione di Educatore Cinofilo fa parte di quelle professioni “non organizzate in organi o collegi”. Per queste professioni, la Legge Italiana prevede che possano esistere associazioni di categoria, ma i regolamenti di tali associazioni possono essere diversi tra loro. Inoltre, essere membro di una qualsiasi associazione non è un requisito per poter diventare Educatore Cinofilo.

Nel panorama Italiano vi sono diversi enti che offrono agli educatori la possibilità di iscriversi, dopo avere verificato l’esistenza di alcuni requisiti. Per esempio l’Associazione Istruttori ed Educatori Cinofili Italiani (AIECI), prevede la possibilità di iscriversi previo verifica della propria formazione tramite la valutazione del curriculum e eventualmente un colloquio. Essere socio consente, tra le altre cose, di accedere ad alcune attività formative, essere inserito in un albo dell’associazione e entrare in contatto con altri educatori iscritti. Altra associazione di categoria con simile scopo è l’Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili (APNEC).

Altre associazioni non solo consentono di iscriversi ma offrono esse stesse dei corsi di formazione. Seguire uno di questi corsi è in molti casi un requisito per iscriversi all’associazione o ente. Tra essi vi sono ENCI, CSEN, FICSS, per citare quelli più noti. Questi attestati possono essere utili, e a volte richiesti, per partecipare a iniziative e attività organizzate dalle stesse associazioni, ma non rappresentato un titolo che abilita alla professione di Educatore. Per trasparenza, neanche il diploma ottenuto nel nostro Master in Etologia ed Educazione Cinofila è un titolo richiesto per poter lavorare come Educatore.

Le norme UNI

Solo recentemente, nel 2020, è stato avviato un processo che mira a certificare le competenze dei professionisti dell’ambito cinofilo. E’ stato infatti presentato un disciplinare in cui sono elencate le competenze, conoscenze e capacità che dovrebbe possedere chi svolge la professione di Educatore. Il disciplinare, che prende il nome di norma UNI 11790:2020, non viene rilasciato dagli enti di formazione, né viene attribuito automaticamente a chi ha svolto un particolare corso. Anzi, proprio nell’ottica di dare una valutazione indipendente, la certificazione viene rilasciata da un Ente certificatore, in seguito al superamento di un esame. Attenzione, anche ricevere la certificazione UNI non è un requisito per lavorare come Educatore – per lo meno al momento. Ma di sicuro rappresenta un marchio di qualità che forse anche i proprietari potrebbero cominciare a richiedere, nella scelta di un educatore. Per questo nei nostri corsi abbiamo deciso di realizzare i programmi didattici secondo la norma UNI.

La normativa nazionale

Come detto, a livello nazionale non esiste una normativa che regolamenti la professione in ambito cinofilo. Esiste un disegno di legge che in questo periodo è al vaglio del Senato, che si propone di colmare questo vuoto legislativo. Secondo il disegno di legge, l’esercizio della professione di Educatore e del “Tecnico del Comportamento Cinofilo” (denominazione questa che desta sicuramente delle perplessità) sia necessario un patentino rilasciato in seguito ad una formazione specifica e dimostrabile.

Va bene, ma allora cosa devo fare per lavorare come educatore? 

La prima cosa da fare, se vuoi avviare un attività come educatore cinofilo, è interrogare gli uffici del tuo comune per capire quali siano i requisiti richiesti. Devi anche sapere che se intendi svolgere l’attività presso un tuo centro, questo deve anche soddisfare dei requisiti sanitari. L’autorizzazione in questo senso è fornita dai servizi Veterinaria delle ASL di competenza territoriale. Al di la degli aspetti formali, però, la cosa più importante è che tu abbia una buona formazione alle spalle. Nel prossimo articolo ti guideremo nella scelta del miglior percorso di formazione per le tue esigenze!

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Paolo Mongillo

Paolo Mongillo

Professore Associato presso l'Università di Padova, si occupa di ricerca sul comportamento e sulle capacità cognitive dei cani.

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