Capodanno è alle porte: Gestire la paura dei Botti

cane paura dei botti di capodanno

La fine dell’anno è ormai vicina e mentre la maggior parte delle persone si appresta a prepararsi per i festeggiamenti, molti proprietari di cani si apprestano a preservare i loro amici a quattro zampe dalla paura dei fuochi d’artificio.

Come si manifesta la paura dei botti?

Quella che chiamiamo paura è in realtà spesso una vera e propria fobia, che accomuna molti cani e che viene manifestata in diversi modi. Generalmente ansimano, si mantengono in un elevato stato di allerta e vigilanza, si muovono in continuazione o al contrario rimangono immobili come se fossero congelati (ma non per il freddo!). Possono tremare ed arrivare a urinare e/o defecare ed anche vomitare. Distruggono, vocalizzano emettendo dei lamenti o abbaiando in maniera ritmata oppure ululando. Infine, tentano di nascondersi oppure di scappare causandosi in questo modo diversi tipi di ferite.

In casi estremi manifestano vere  e proprie reazioni di panico che li rendono persino insensibili al dolore e agli stimoli sociali come quelli che i proprietari tentano invano di mettere in atto.

Insomma il Capodanno coi botti non è proprio una festa per i cani!

Da cosa ha origine la paura dei botti?

Spesso questo tipo di problema è associato ad altri disturbi comportamentali come, ad esempio, la fobia dei rumori o l’ansia e può essere correlato ad uno sviluppo non corretto delle capacità percettive.

Sebbene vi possa essere una predisposizione genetica, la fobia dei rumori forti come i fuochi d’artificio può essere causata da esperienze traumatiche. Talvolta deve essere considerata essa stessa un “sintomo”, un campanello d’allarme per problematiche di carattere relazionale, emotivo, cognitivo e persino organico.

Per questo motivo è necessario rivolgersi al Medico veterinario esperto in comportamento per indagare l’origine di questo comportamento ed intervenire in maniera appropriata anche con eventuali supporti farmacologici laddove indicati.

Come si tratta il problema?

La risoluzione di questo tipo di problema è variabile e non sempre certa; tuttavia è possibile attenuare le manifestazioni  intervenendo con tecniche di modificazione comportamentale e migliorando la qualità del rapporto con il proprietario facendo in modo che quest’ultimo diventi un valido punto di riferimento per l’animale quando si sente in pericolo.

E’ facile perciò intuire che purtroppo non esistono soluzioni facili dell’ultimo minuto per chi già vive questo tipo di situazione. In questi casi il consiglio è quello di non lasciare solo il cane e di preservarlo dall’esposizione ai fuochi d’artificio e, se questo non è realizzabile, di rivolgersi al Medico veterinario di fiducia. Infine, si consiglia di organizzarsi per tempo per i Capodanni futuri rivolgendosi a un esperto.

Prevenire è sempre meglio che curare

Invece per chi fortunatamente non vive questo tipo di problema, prevenire è meglio che curare! Gli accorgimenti sono di carattere generale e valgono per tutti i giorni dell’anno come: fornire al cane una postazione in cui si senta a proprio agio ed abituare il cane a rilassarsi. Ma l’aspetto più importante è riuscire a costruire un rapporto di fiducia tale per cui il cane possa rispondere positivamente alle stimolazioni che il proprietario gli offre  come, ad esempio, il gioco o diverse forme di contatto.

In questo modo, nel caso in cui il cane si senta in pericolo come in presenza di fuochi di artificio, lo si può invitare a stendersi nella sua postazione di comfort e a rilassarsi o gli si può proporre un gioco oppure le coccole riuscendo così ad evitare o superare il momento di difficoltà affidandosi al proprietario. 

Un’idea regalo originale da mettere sotto l’albero? L’iscrizione a lezioni di educazione cinofila con educatori e/o istruttori preparati che sappiano valorizzare la relazione con il vostro cane per farvi vivere al meglio tutti gli anni e i Capodanni che vivrete insieme!

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Serena Adamelli

Serena Adamelli

Medico Veterinario Esperto in Comportamento e Dottore di Ricerca, è la responsabile delle attività formative e Direttore dei Master del CSC.

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