Tecniche di addestramento: il Luring

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Le scorse volte abbiamo capito come funzionano alcuni dei processi di apprendimento, grazie al quale il cane può imparare nuovi comportamenti, e non solo.

In cinofilia vi sono varie tecniche che si avvalgono di tali processi quali il condizionamento classico e quello operante.

Tra queste tecniche oggi ci concentreremo su una, molto diffusa, il Luring, ricordando però che esistono diversi modi di approccio ed applicazione delle varie tecniche di addestramento e che è bene capire insieme al vostro cane quale sia quella migliore per voi.

CHE COS’È IL LURING?

Luring, parola inglese, significa letteralmente adescamento.

Consiste nell’uso di uno stimolo appetitoso per indurre il cane ad esprimere un comportamento. Sostanzialmente, tramite un “esca” di cibo che tenete in mano, invogliate il cane a seguire i movimenti della vostra mano, con l’obiettivo di fargli compiere un movimento desiderato e farlo arrivare nella posizione finale richiesta. 

Vi sono alcune cose importanti da tenere a mente. È importante che il movimento della vostra mano, seguita dal cane, sia inizialmente flessibile. Ovvero se vedete che il cane non compie il movimento o non assume la posizione desiderata, dovete avere la flessibilità di aggiustare il vostro movimento della mano, fino a quando il cane non esprime il comportamento o la posizione corretta. Ovviamente più veloci sarete nel trovare il gesto della mano corretto ed efficace, più chiaro sarà al cane il compito che deve svolgere. 

Inoltre, il gesto della vostra mano dovrà essere preciso e costante per tutte le ripetizioni, in quanto, anche un minimo cambiamento, potrebbe indurre il cane a fare un movimento diverso, indesiderato rispetto a quello target. 

QUANDO DARE IL RINFORZO?

Un altro punto fondamentale è quando dare il rinforzo, ovvero quando consegnare al cane l’esca di cibo che sta minuziosamente seguendo.

Questo dipende un po’ sia dalla difficoltà e/o lunghezza del comportamento che state insegnando, sia anche da quanto il cane è disposto a lavorare “gratis”. Il mio consiglio è quello di essere generosi.

Tenete una manciata di premietti nella mano che induce il movimento, e, a mano a mano che il cane manifesta il comportamento, dategli un pezzettino di cibo, quasi come se steste modellando il suo comportamento dall’inizio alla fine. Non abbiate fretta di finire tutto il comportamento al primo colpo. Il comportamento finale può essere insegnato gradualmente, piccolo movimento dopo piccolo movimento, ricominciando spesso da capo e aggiungendo progressivamente un pezzettino alla volta.

I LIVELLI

Per facilitare la narrazione e la spiegazione di tutta la dinamica temporale del luring, lo suddividerò in 5 livelli, 5 fasi durante le quali insegnerete al vostro cane un nuovo comportamento.  

PRIMO LIVELLO

Il primo livello riguarda il l’adescamento vero e proprio, e fa riferimento a tutti quegli aspetti visti fino ad ora. Per cui il cane, al termine del primo livello, dovrebbe riuscire a seguire il gesto della vostra mano fino a portare a termine il comportamento desiderato e ad arrivare alla posizione finale, in cui riceverà il premietto. 

SECONDO LIVELLO

Il passo successivo, il livello due, consiste nel riprodurre lo stesso gesto fatto finora, ma senza tenere il cibo dentro la mano. Il cane dovrà dunque seguire la vostra mano sprovvista di cibo, il quale gli verrà consegnato solo al termine del comportamento quando avrà raggiunto la posizione finale. 

N.B: Il passaggio da un livello all’altro è un momento delicato. Infatti, se con l’introduzione del nuovo livello vedete che il cane è confuso, non gli è ancora ben chiaro quello che deve fare, questo vuol dire che probabilmente siete passati al livello successivo troppo in fretta. Tornate quindi al livello precedente e soffermatevi li ancora per qualche ripetizione!

LIVELLO 3

Dopo il livello 2, ovvero il gesto della mano senza il cibo al suo interno, passiamo al livello 3. In questo passaggio il nostro obiettivo è quello di diminuire il gesto della mano, ovvero renderlo gradualmente sempre meno “guidante”. Se infatti fino ad adesso accompagnavo il cane con la mia mano compiendo tutto il movimento, durante questa fase inizierò piano piano a fare il gesto sempre più piccolo fino ad arrivare a un piccolo gesto finale. Dopo svariate ripetizione il cane riuscirà a compiere da solo il comportamento appena vede il mio segnale gestuale. 

QUARTO LIVELLO

Il quarto livello consiste nell’introduzione del segnale vocale. Il segnale vocale è semplicemente quella parola che scelgo per chiamare quel determinato comportamento, come ‘seduto’, ‘terra’, ‘spin’ ecc. In questa fase il cane riuscirà ad associare la nuova parola al segnale gestuale visto finora. L’associazione tra segnale vocale e gestuale si crea più velocemente e più facilmente se la parola viene detta qualche istante prima di fare il gesto con la mano. Per cui la sequenza da eseguire in questa fase sarà ‘parola – gesto – comportamento del cane – rinforzo’. 

QUINTO LIVELLO

Il quinto livello è il livello finale, in cui si può provare a togliere il segnale gestuale con la mano e a richiedere al cane l’espressione del comportamento solo tramite il segnale vocale. Se anche questo passaggio ha successo, si può dire che il cane abbia imparato quel comportamento sotto segnale vocale.

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Anna Broseghini

Anna Broseghini

Psicologa, Diplomata al Master in Etologia ed Educazione CSC e Dottoranda in Etologia presso l'Università di Padova.

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